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Ciriani: referendum sul nucleare "inevitabile". Polemica
Secondo il governo un eventuale referendum abrogativo cadrebbe nel 2028, fuori dall'anno elettorale. Le opposizioni respingono l'impostazione.
Fonte: ANSA ↗
Perché conta
Gli italiani hanno già votato due volte contro il nucleare, nel 1987 e nel 2011. Un nuovo referendum abrogativo è il rischio politico più concreto per chi investe nella filiera, perché potrebbe cancellare le norme dopo anni di preparazione.
La finestra indicata dal governo, il 2028, cade dopo le elezioni del 2027 e prima che si possa aprire qualsiasi cantiere. Per le imprese significa pianificare tenendo conto di uno scenario in cui le regole cambiano.
Commento della redazione di Radar Nucleare