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Deposito delle scorie: Pichetto vuole il sito entro un anno, pronte aree militari
Alla conferenza annuale di Confindustria Energia, a Roma, il ministro Pichetto Fratin ha indicato il Deposito nazionale dei rifiuti a bassa e media attività come prima priorità, da chiudere entro un anno. Le candidature dei territori saranno riaperte; se non arriveranno, il ministro dice di avere già dalla Difesa la disponibilità di alcune aree militari.
Fonte: GEA ↗
Perché conta
La ricerca del sito dura dal 2010: la carta del 2023 conta 51 aree idonee e alla scadenza del 2024 nessun territorio si è candidato, anche se le aree militari erano già ammesse. L'ipotesi di usarle come riserva ha già sollevato critiche in Sardegna.
Per la filiera il Deposito è un'opera concreta: secondo il Politecnico di Milano il cantiere occuperebbe oltre 4.000 persone l'anno. Per il nuovo nucleare conta ancora di più, perché senza una destinazione per i rifiuti il programma resta debole davanti a investitori e territori. Il termine di un anno è un obiettivo del ministro, non una procedura già avviata.
Commento della redazione di Radar Nucleare