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Contratti per costruire una centrale nucleare: chi paga se i costi salgono? La lezione di Dukovany per i fornitori
In Repubblica Ceca KHNP ha rotto con i costruttori coreani di Dukovany su prezzo a corpo e quantità di opere. Come funzionano i contratti EPC nel nucleare, come il rischio scende lungo i subappalti e cosa devono guardare le imprese italiane prima di firmare.
In breve
- Il 29 ottobre KHNP, che costruirà due nuovi reattori a Dukovany (Repubblica Ceca), ha chiuso le trattative con il consorzio Daewoo E&C-Doosan Enerbility per le opere di costruzione. Il disaccordo: prezzo a corpo fissato sul progetto di base oppure pagamenti adeguati alle quantità reali.
- È un caso da manuale di come il rischio di costo, concordato in alto tra committente e costruttore principale, scende lungo la catena dei subappalti.
- Polonia e Olkiluoto 3 in Finlandia mostrano le altre due facce del problema: la qualificazione come condizione per ricevere ordini e il prezzo di un contratto chiavi in mano andato fuori controllo.
- Per le imprese italiane che puntano ai cantieri nucleari, la clausola sulle variazioni di quantità conta quanto il prezzo unitario.
Nel dibattito sul nucleare italiano si parla molto di chi finanzierà le centrali e poco di come saranno scritti i contratti per costruirle. Eppure è lì che si decide chi paga quando i costi salgono, e nei cantieri nucleari europei degli ultimi vent'anni i costi sono saliti quasi sempre. Il caso di Dukovany, esploso la settimana scorsa, è utile proprio perché non riguarda il committente pubblico ma il livello successivo: il rapporto tra il costruttore principale e le imprese che fanno i lavori.
Cosa è successo a Dukovany
Il governo ceco ha scelto la coreana KHNP nel luglio 2024 e le ha assegnato il contratto nel giugno 2025, per un valore indicato in circa 26.000 miliardi di won (circa 19,4 miliardi di dollari). Le due unità APR1000 devono entrare in servizio nel 2039 e nel 2040. Per le opere civili KHNP contava sul consorzio Daewoo E&C-Doosan Enerbility, partner dal 2018 e già presente in fase di gara.
Secondo quanto riportato da World Nuclear News, l'accordo non è arrivato su costi, perimetro dei lavori, quantità di riferimento e modo di trasferire al subcontratto le condizioni del contratto principale. KHNP voleva un contratto a corpo (prezzo fisso) basato sulle quantità del progetto di base, per avere la stessa certezza di costo che ha promesso al cliente ceco. Il consorzio chiedeva pagamenti legati alle quantità del progetto esecutivo, che nel frattempo erano cresciute. Daewoo accusa KHNP di aver scaricato sul costruttore i costi delle modifiche di progetto e di aver chiesto di togliere dalla stima la riserva per i rischi.
KHNP prepara ora una nuova gara, con l'obiettivo di scegliere il costruttore entro luglio 2027, e conferma il calendario: preparazione del sito da gennaio 2028, cantiere vero da novembre 2029. I vecchi partner potranno ripresentarsi, e i contratti di Doosan per reattore e turbina, firmati a dicembre 2025, restano validi.
A corpo o a misura: dove sta il rischio
Semplificando, nei grandi progetti nucleari si incontrano tre logiche contrattuali.
- A corpo, chiavi in mano: il costruttore si impegna su un prezzo e su una data. Il committente ha certezza, il costruttore si prende il rischio di quantità, ritardi e varianti, e lo prezza con riserve elevate.
- A misura: si concordano i prezzi unitari e si paga quanto effettivamente costruito. Il costruttore è protetto se le quantità crescono, il committente si prende il rischio di progetto.
- Costo rimborsato con obiettivo: si rimborsano i costi reali e si condividono risparmi o extra rispetto a un costo obiettivo, con premi e penali.
Nel nucleare le quantità finali (calcestruzzo, acciaio, tubazioni, cavi) si conoscono solo a progetto esecutivo avanzato. Chi firma a corpo sul progetto di base scommette quindi su numeri che ancora non esistono. Nel primo aggiornamento sui ritardi di Hinkley Point C, nel 2022, EDF citava proprio l'aumento delle quantità di materiali e ingegneria, in particolare per le opere marine, tra le cause dei rincari.
Il punto di Dukovany è che il committente ceco ha ottenuto da KHNP condizioni orientate alla certezza di costo, e KHNP ha cercato di trasferirle tali e quali al livello inferiore. È un meccanismo frequente: il rischio scende finché qualcuno non è in grado, o non accetta, di sopportarlo.
Il precedente di Olkiluoto 3
Il contratto chiavi in mano più citato in Europa è quello di Olkiluoto 3, in Finlandia: firmato alla fine del 2003 con il consorzio Areva-Siemens, costo previsto 3,2 miliardi di euro, cantiere dal 2005 e completamento atteso nel 2009. Nel 2018, quando l'investimento complessivo era stimato in circa 5,5 miliardi, le parti hanno chiuso le controversie con un accordo da 450 milioni di euro pagati dal consorzio al committente TVO. Il reattore è entrato in produzione regolare nel 2023.
La lezione per chi lavora a valle è doppia. Un prezzo fisso non elimina il rischio: lo sposta su chi ha firmato, che a sua volta cercherà di recuperarlo dai fornitori o in contenzioso. E i tempi del contenzioso, anni, sono a loro volta un costo per tutta la catena.
La Polonia: prima la qualifica, poi l'ordine
Il caso polacco mostra l'altro lato. A settembre il consorzio Bechtel-Westinghouse e PEJ hanno concordato i principali termini commerciali del contratto EPC (ingegneria, forniture e costruzione) per i tre AP1000 di Lubiatowo-Kopalino, 3.750 MWe in tutto, con prima elettricità indicata nel 2036. Oltre 1 miliardo di zloty di contratti è già andato a imprese polacche per i lavori di sito. A ottobre Westinghouse ha emesso i primi ordini per moduli di sicurezza a quattro aziende polacche, ma in forma condizionata: l'incarico completo scatta solo dopo la certificazione NQA-1 e le prove di qualifica pre-produzione.
Il messaggio è che nei programmi nucleari il contratto con il fornitore locale arriva presto, anni prima dell'esercizio, ma la qualificazione viene prima del contratto. Ne parliamo nell'analisi sui requisiti per i fornitori e nella guida alla certificazione ISO 19443.
In un cantiere nucleare il prezzo unitario si negozia una volta; le quantità cambiano per anni. Chi le paga va deciso prima di firmare.
Cosa significa per le imprese italiane
L'Italia non ha ancora scelto tecnologia, siti né modello di finanziamento: i decreti attuativi sono attesi, secondo il ministro, entro l'inizio di dicembre (lo stato è nel tracker). Ma le imprese che puntano ai cantieri, in Italia o all'estero, possono già prepararsi su quattro punti.
- Leggere il contratto principale. Le condizioni concordate tra committente e costruttore tendono a essere trasferite ai subappalti. Conviene chiedere quali clausole del contratto a monte vengono ribaltate e con quali limiti.
- Clausole sulle quantità e sulle varianti. Su quale livello di progetto si fissa il prezzo, chi approva le varianti, entro quanto si pagano. Dukovany è saltato su questo.
- Riserva per i rischi. Un'offerta senza margine per le incertezze di un primo progetto è un'offerta che si recupera in contenzioso o non si recupera.
- Qualificazione prima dell'offerta. Come in Polonia, gli ordini condizionati premiano chi è già certificato: i tempi della qualifica vanno messi in calendario oggi.
Per gli SMR il quadro potrebbe cambiare. La promessa è spostare una parte del lavoro dal cantiere alla fabbrica, con quantità più prevedibili e contratti di fornitura ripetuti. È una promessa ancora da dimostrare in Europa, e incide direttamente sui costi stimati per il primo impianto italiano, di cui parliamo nell'analisi su quanto costa il nucleare in Italia. Il legame tra struttura dei contratti e strumenti di finanziamento è nell'analisi su CfD, RAB e modelli europei.
Cosa monitorare
- La nuova gara di KHNP per Dukovany: condizioni proposte ai costruttori, partecipanti e spazio per le imprese ceche ed europee.
- La firma del contratto EPC completo in Polonia, attesa entro fine anno, e i nuovi ordini a fornitori locali.
- I decreti attuativi italiani: se fissano regole su contenuto locale, qualificazione dei fornitori e ripartizione dei rischi tra pubblico e privato.
- Le manifestazioni di interesse per l'IPCEI sul nucleare innovativo, con scadenza il 3 dicembre.
Le centrali in costruzione in Europa sono sulla mappa; il quadro generale è nella guida al nucleare in Italia e i termini tecnici nel glossario. Gli aggiornamenti sono nella sezione Notizie, con il nostro commento sulla rottura di Dukovany.
Domande frequenti
Cos'è un contratto EPC per una centrale nucleare?
È il contratto di ingegneria, forniture e costruzione con cui un costruttore si impegna a realizzare l'impianto. Può essere a corpo (prezzo e data fissi, rischio sul costruttore), a misura (si paga quanto effettivamente costruito, rischio sul committente) oppure a costo rimborsato con un costo obiettivo e premi o penali.
Cosa è successo a Dukovany con il costruttore delle opere civili?
Il 29 ottobre 2026 KHNP, che costruirà due reattori APR1000 a Dukovany in Repubblica Ceca, ha chiuso le trattative con il consorzio Daewoo E&C-Doosan Enerbility: KHNP voleva un prezzo a corpo sulle quantità del progetto di base, il consorzio pagamenti sulle quantità del progetto esecutivo, nel frattempo cresciute. KHNP prepara una nuova gara con l'obiettivo di scegliere il costruttore entro luglio 2027.
Chi paga se i costi di costruzione di una centrale nucleare salgono?
Dipende dal contratto: con un prezzo a corpo il rischio è del costruttore, che tende a trasferirlo ai subappaltatori; con un contratto a misura resta al committente. A Olkiluoto 3, in Finlandia, un contratto chiavi in mano da 3,2 miliardi di euro è arrivato a un investimento stimato in circa 5,5 miliardi nel 2018, quando le parti hanno chiuso le controversie con 450 milioni pagati dal consorzio Areva-Siemens.
Cosa devono controllare i fornitori italiani nei contratti per il nucleare?
Quali clausole del contratto principale vengono trasferite ai subappalti, su quale livello di progetto si fissa il prezzo, chi approva e paga le varianti di quantità, se l'offerta contiene una riserva per i rischi e quanto tempo serve per qualificarsi, perché negli ordini condizionati la qualifica viene prima del contratto.
Come la Polonia coinvolge le imprese locali nel suo programma nucleare?
Per i tre reattori AP1000 di Lubiatowo-Kopalino oltre 1 miliardo di zloty di contratti è già andato a imprese polacche per i lavori di sito. A ottobre 2026 Westinghouse ha emesso ordini condizionati a quattro aziende polacche: l'incarico completo scatta solo dopo la certificazione NQA-1 e le prove di qualifica.
Fonti
- World Nuclear News — KHNP ends negotiations with construction consortium for Czech units (29/10/2026)
- Bechtel — Bechtel-Westinghouse consortium and PEJ agree on main commercial terms for Poland's first nuclear power plant (23/09/2026)
- World Nuclear News — Westinghouse places initial orders for Polish plant (10/2026)
- World Nuclear News — Olkiluoto 3 EPR parties agree settlement (12/03/2018)
- World Nuclear News — TVO completes Final Takeover of Olkiluoto 3
- World Nuclear News — EDF revises Hinkley Point C schedule and costs (20/05/2022)
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